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Il paesaggio spacca la maggioranza

Dopo il contrappunto di domenica, oggi ci arriva questa notizia da Montecitorio. Il paesaggio spacca le forze politiche, anche all'interno della maggioranza. La nostra stima e la nostra solidarietà all'on.le Granata. Il seguito alla prossima puntata.

(ANSA) – ROMA, 27 MAG – Maggioranza divisa in commissione Cultura alla Camera sul parere al regolamento di riorganizzazione del ministero dei Beni Culturali, predisposto dal ministro Sandro Bondi. Pdl e Lega sono contrarie ad alcuni degli accorpamenti di dipartimenti proposti nel provvedimento, a partire da quello che smantella il Parc, la direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio unificandola alla direzione generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici, nella direzione generale 'per le belle arti'. Il relatore del parere in commissione, Fabio Granata (Pdl), tenta una mediazione che non va in porto e alla fine si dimette. "Come Pdl e Lega – spiega – abbiamo proposto a Bondi un diverso schema di accorpamento evitando lo smantellamento della direzione per la qualità e la tutela del paesaggio, ma è stato impossibile arrivare a qualsiasi soluzione. Per me, però, la tutela del paesaggio è fondamentale e, in questo modo, ha un forte ridimensionamento. Quindi, per non mettere in crisi il governo su questo ho preferito dimettermi e astenermi nel voto finale sul parere". A quel punto è stata la presidente della commissione, Valentina Aprea a fare da relatrice e il parere è passato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell'opposizione che aveva predisposto un proprio parere del tutto diverso. "Alla fine – attacca Giuseppe Giulietti parlando anche per articolo 21 – è successa una cosa mai vista: in commissione la maggioranza ha votato a favore perché è stata messa una sorta di questione di fiducia dal governo". Il Pd va all'attacco: con l'eliminazione della direzione sul paesaggio, sottolinea la capogruppo il commissione Manuela Ghizzoni, "la bellezza dell'Italia è a rischio". "Figuriamoci – attacca anche Emilia De Blasi – adesso che faranno pure il piano casa…Bondi che è tanto attento alla bellezza dovrebbe fare anche attenzione a una cosa che fa rima con essa: la sicurezza". Anche la Lega ha delle perplessità sulla parte del paesaggio e su quella che prevede la divisione tra la tutela e la valorizzazione dei beni. "Il rischio – sottolinea la capogruppo del Carroccio Paola Goisis – è quello di eco-mostri. Inoltre noi siamo critici sulla questione della valorizzazione che deve essere in capo alle regioni: non si deve tornare ancora una volta al centralismo".(ANSA).

  • ugo varnai |

    Caro direttore, dov’è la notizia? La notizia è che si faranno gli accorpamenti grazie all’approvazione delle modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali. I componenti della VII commissione sono 44: data la suddivisione dei gruppi, bastava che alcuni membri contrari presenti nella maggioranza votassero contro e la cosa non sarebbe passata. E invece hanno votato a favore, oppure, con esito identico, si sono astenuti. Fine della notizia.
    Quindi non è vero che se l’on. Granata (che si è dimesso da relatore, non da capogruppo o da membro) e qualche altro avessero votato contro sarebbe stato messo “in crisi il governo”: questa è una bufala, ed infatti ha ragione Giulietti a dolersene quando dice che è “una cosa mai vista in commissione”.
    Tutto questo movimento di fronda è solo un bluff, e comunque la dice lunga sui reali rapporti di forza in ragione di determinati interessi. Tempo al tempo.
    cordialmente

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