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Troppo pochi scienziati in Paradiso

Era nato a Copenaghen nel 1638, ma il suo corpo riposa a Firenze, nella Basilica di San Lorenzo. La tomba del Servo di Dio Niels Stensen, noto anche come Nicholas Stenone o Nicolaus Steno, è da secoli meta di pellegrinaggi e tappezzata di ex-voto «per grazia ricevuta»: finché, nell’ottobre del 1988, Papa Wojtyla lo proclama beato. Cosa ha fatto il danese-fiorentino da meritare tanto? Non solo miracoli e intercessioni per i devoti. Se non fosse defunto da trecento anni, nel tragitto per l’Empireo sarebbe passato da Stoccolma a ritirare il Nobel: perché prima di convertirsi al cattolicesimo e di fare il prete e il vescovo, Stensen era famoso in tutta Europa per le sue leggendarie doti di scienziato. Pioniere dell’anatomia, aveva scoperto il dotto salivare della parotide, la natura muscolare del cuore, varie ghiandole esocrine di occhio, orecchio, naso e bocca e fatto importanti studi sul cervello.

Stensen
In Toscana, dove l’aveva chiamato il Granduca Ferdinando II de’ Medici, si appassionò ai fossili, gettando le basi della moderna geologia e paleontologia. Insomma, un genio di quelli che ne nasce uno al secolo quando va bene, e proprio per questo boicottato dalle baronie accademiche, che gli soffiano la paternità delle scoperte e preferiscono (come oggi) mettere in cattedra parenti e amici.
La conversione, per lui, non è una maniera di garantirsi onori e potere, ma una rinuncia radicale, decisa al culmine della carriera. Quando viene ordinato sacerdote, al voto di celibato vuole affiancare quello di povertà. Da Vescovo gira a piedi scalzi, fustigando i costumi corrotti della Chiesa dell’epoca.
Vent’anni sono passati senza che nessun altro uomo o donna di scienza sia assurto all’onore degli altari. Il 2009 sarà l’anno galileiano, il Vaticano, l’università Gregoriana e quella americana di Notre Dame si preparano a celebrarlo con un convegno internazionale sui temi dell’evoluzione. Perché non intitolarlo a Stenone? E perché non andare in cerca di qualche suo degno erede? Sarebbe un buon modo di dimostrare che fede e ragione non fanno a pugni. Non spetta certo a noi proporre nominations alla congregazione per le cause dei santi, ma stupirebbe che tra tanti scienziati cattolici non se ne trovi nemmeno uno meritevole di beatificazione. Molti ricercatori italiani, poi, i miracoli li compiono già in vita, lavorando alle frontiere della conoscenza per stipendi da voto di povertà. E per giunta si vedono spesso dipinti su giornali e tv come apprendisti Belzebù alacremente dediti a infangare i valori più sacri. Poiché di queste cose si parla pochino in campagna elettorale, chissà che farà il nuovo governo – destra, sinistra o larghe intese. Boh. Beato Stensen, prega per noi.

  • Edoardo Manara |

    Interessante l’articolo di Chiaberge,non credo che scienza e fede siano in contrapposizione! Quante umane cose sono in contrapposizione?Lasciamo ai teologi o ai fideisti le loro
    certezze e lasciamo agli scienziati le loro.
    Del resto gli scienziati non hanno certo bisogno di preti rabbini o pastori che validino le loro teorie hanno solo
    bisogno di dimostrazioni logiche.
    E anche chi crede non deve certo aver bisogno di logici
    o matematici o epistemologi per credere.
    Molti scienziati sono stati anche credenti(Moscati Agnesi etc)

  • P. Ennio BROVEDANI sj - Direttore Istituto Stensen - Firenze |

    L’Istituto Stensen di Firenze, oltre a preparasi per le celebrazioni galileiane del 2009 con un congresso internazionale di rilettura storico-filosofica e teologica del “caso Galilei” (vedi sito: http://www.stensen.org), nell’autunno prossimo, nel corso del Novembre Stenseniano 2008 (VII edizione) proporrà un percorso di Scienza e Fede che include anche una sessione su Stenone.

  • Paolo Vezzoni |

    Molto interessante l’articolo su Stenone. Vorrei segnalare che a Firenze esiste un Istituto Stensesn, diretto dal gesuita Ennio Brovedani, che si propone proprio di coniugare scienza e fede ed in generale di fare da ponte tra il Cristianesimo e il mondo moderno. Negli anni scorsi lo Stensen ha prodotto varie iniziative, tra cui i Novembri Stenseniani che hanno dibattuto temi come il Genoma o l’Evoluzione . Chi vuole può visitare il sito:
    http://www.stensen.it
    Colgo l’occasione per segnalare che nel maggio dell’anno prossimo l’Istituto Stensen organizza un Convegno Internazionale su Galileo, in occasione del 4° centenario dello scienziato. Tra gli sponsor, l’Accademia dei Lincei ed il CNR.
    Paolo Vezzoni
    CNR

  • Stefano Dominici |

    Riscontriamo con piacere l’incitazione fatta nel ‘Contrappunto’ di domenica 6 aprile a celebrare la figura di Stenone in occasione del bicentenario di Darwin. A questo riguardo abbiamo già proposto all’attenzione del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, nell’ambito della legge sulla Diffusione della Cultura Scientifica, un progetto intitolato “Il tempo profondo da Stenone a Darwin”. Il progetto si svolgerà in Toscana nel 2009, in due tappe distinte. Il 6 febbraio a Firenze si terrà un convegno, rivolto anche al mondo della scuola, a cui parteciperà Alan Cutler, biografo di Stenone particolarmente dedicato al suo ruolo di fondatore della geologia. Al convegno è invitato Niles Eldredge. In quell’occasione analizzeremo come la geologia della Toscana, luogo da cui Stenone formulò i principi dell’indagine stratigrafica, consentendo ai futuri scienziati una più rapida comprensione dell’immensità del tempo geologico. Il secondo evento si terrà nella primavera 2009 e porterà gli insegnanti di Scienze Naturali e altri partecipanti a toccare con mano la realtà stratigrafica e paleontologica della nostra regione, sulle tracce dei viaggi compiuti dal grande scienziato danese nella nostra regione. Il progetto vede collaborare il Museo di Storia Naturale (Sezione di Geologia e Paleontologia) e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, la sezione fiorentina dell’Associazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali e la Federazione Italiana di Scienze della Terra (Progetto EDU-GEO).
    Stefano Dominici
    Elisabetta Cioppi
    Marco Benvenuti
    Simonetta Monechi

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