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L’eletto e il gregge. Provate a indovinare questo!

Propongo alla vostra riflessione questo brano. Riuscirete a scoprire chi è l'autore? NON CERCATELO SU GOOGLE, TANTO NON LO TROVATE!

"Dal momento in cui scocca la scintilla dell'identificazione del capo con la massa, il dittatore sente moltiplicare in modo vertiginoso le sue forze. L'identificazione sociale è appunto il processo discriminatorio che fa emergere l'eletto dal gregge dei chiamati. L'eletto ne esce trasfigurato. Egli perde i connotati individuali e assume quelli sognati da milioni di concittadini. Egli diventa, alla lettera, il prodotto individualizzato d'un irresistibile bisogno collettivo. Nell'attuale civiltà di massa tutte le risorse della tecnica contribuiscono all'esaltazione dell'eletto. I pochi tra i connazionali che sfuggiranno all'ipnosi e cercherano di discuterlo e denigrarlo, ricordando le sue origini, la sua neghittosa gioventù, la sua limitata cultura, la sua vigliaccheria, la sua inadattabilità a una vita normale, faranno opera vana…

Anche se il capo dice e fa oggi il contrario di quello che diceva o faceva ieri…che importa? Il legame più forte che lega il capo alla sua massa non è ideologico o programmatico o etico. 'Se il mio capo agisce in quel modo, vuol dire che avrà delle ragioni per farlo', pensa il fascista o il comunista. E poiché lui è convinto di non avere avuto nella vita il meritato successo solo per mancanza di furberia ed eccesso di scrupoli, egli è perfino fiero che il 'suo' capo sia così abile e forte e sappia così bene sterminare gli avversari".

  • Elisa Strumia |

    Ignazio Silone (trovato con google books!)
    Cordiali saluti

  • LS |

    Erich Fromm: anatomia della distruttività umana?

  • enrico venturoli |

    per me lo ha scritto la stesso chiaberge o uno in cui lui si “identifica”

  • Alessandro G. |

    Inizialmente avrei detto Alfredo Rocco, ma il riferimento a “concittadini” e “civilià di massa” mi portano ad escluderlo. Quel “neghittosa” mi suggerisce invece Montanelli, che sia proprio lui ?

  • antonio console |

    E’ sicuramente italiano. Contempprane, di quelli che constata come vecchi fascisti e vecchi comunisti siano tutti vogliosi di avere un capo da amare ed imitare.
    Gli accenni alla psicologia delle masse mi fanno pensare ad uno che si intende di socilogia, psicologia psichiatria: butto lì, Galimberti, poi Eco, poi Andreoli e poi Pansa.
    P.s. vale solo la prima risposta?

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